ASSICURAZIONI “NESSUN’ DOLORE”

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La nuova stagione tricolore oramai è all’imbastitura degli ultimi dettagli, ma nulla si è mosso sul fronte assicurazioni, destinate a quanto pare ad andare a registrare un nuovo aumento, ma a lasciare quantomeno perplessi è il fatto che da parte degli organizzatori nessuno si sia lamentato, oppure abbia cercato di fare qualcosa per tentare di cambiare le cose.

Evidentemente un anno di assicurazioni a prezzi triplicati non è bastata a portare sul banco delle priorità di ACI questo scottante dossier. Le gare che hanno gettato la spugna sono state relativamente poche, ma senza conoscere i conti delle singole gare a seconda del loro livello è evidente che molte di queste per chiudere in pareggio hanno dovuto, fare i salti mortali, anche perché in precedenza i margini degli organizzatori sono sempre stati abbastanza contenuti. Sufficienti si e no a garantirsi da un anno all’altro quel minimo margine per fare fronte a eventuali contrattempi, quindi in molti casi è difficile immaginare si sia raggiunta la soglia del pareggio. Ma la maggioranza ha rispettato l’impegno preso, con la federazione e soprattutto con i concorrenti, a questo punto però è difficile immaginare come con un altro aumento a gravare sui budget la situazione non possa fare altro che peggiorare. Secondo quelli del bicchiere mezzo pieno, questo servirà per dare un’ulteriore scremata a dei calendari forse ancora troppo affollati, peccato il taglio sino ad ora abbia falcidiato soprattutto i rally minori. Per non parlare delle discipline propedeutiche già in caduta libera orami da qualche anno, con quest’ultimo colpo si sono praticamente azzerate. Una situazione complicata che andrebbe presa di petto, ed invece se la federazione in questa stagione di gestione commissariale straordinaria si è limitata ad un intervento una tantum, per calmierare alcuni eccessi, tra gli organizzatori nessuno ha proferito un solo fiato. Una cosa quantomeno bizzarra visto che è proprio questa categoria la diretta interessata al salasso delle assicurazioni. Dopo il marasma iniziale con polizze completamente impazzite, quando tra aprile e maggio ci si è messo una pezza con il bando di assegnazione andato alla Sara, i premi sono comunque rimasti stellari. Ma da quel momento in avanti tutto si è tacitato, ed anche quando è comparso lo spettro di nuovi aumenti nessuno pubblicamente, oppure dietro alle quinte ha provato a smuovere le cose, fosse anche una semplice protesta, oppure il tentativo di formare una cordata per cambiare le cose. Evidentemente si tratta di una questione indolore, altrimenti qualcuno sarebbe salito sulle barricate. L’impressione è, che a parte un certo numero di organizzazioni direttamente o indirettamente legati agli ACI locali, tra gli altri nessuno sembra disposto a portare avanti una battaglia nell’interesse comune, evidenziando un certo timore nell’esporsi.

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