ARMSTRON SBANCA IL CEREDIGION

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I favori della vigilia erano tutti, o quasi, per il pilota irlandese della M-Sport e la sua risposta è stata presente; nella prima stage del sabato dopo l’apericena flash del venerdì Armstrong prende il timone del Ceredigion e non lo molla più sino al traguardo, concreto nella tappa iniziale in quella finale con un tris di scratch lascia di stucco anche Jurgenson.

Sulle strade amiche del Galles Jon Armstrong e Shane Byrne sono andati a firmare il loro primo successo continentale, con una gara da incorniciare dove non si è lasciato trascinare in quegli eccessi che più di una volta lo hanno tradito. Nella prima frazione prende il comando nella prima stage del mattino e se lo tiene stretto stretto, in particolare nei due passaggi sui trentatré chilometri della Diafol è riuscito a prender il largo sul grosso dei pretendenti. Affondati ad una mezza minutata Marczyk e Creighton, l’unico a tenergli testa sia pure con il fiatone è l’Estone Romet Jurgenson, il migliore pilota della selezione FIA Rally Star, impegnato da quest’anno anche sul fronte britannico. Nella seconda frazione molto più corta l’Irlandese esordisce con due scratch e raddoppia il suo vantaggio sulla Fiesta Rally2 dell’Estone. Ma il colpo di grazia al suo primo inseguitore arriva nella replica della Nant y Moch dove fa capolino la pioggia. Con una naturalezza disarmante, un colpo di volante e delle linee perfette, Armstron fa esplodere i cronometri e molla 14”.5 a Marcizyk il primo dei suoi avversari, mentre Jurgenson rimedia 19”.6 e il suo ritardo arriva a sfondare il mezzo minuto. Un finale imperiale con il quale il pilota della M-Sport va a firmare il suo primo successo continentale, riportando sul gradino più alto di una competizione internazionale la Ford Fiesta Rally2 MKII, la vettura meno evoluta del lotto, oramai data per pensionata dai più. Il terzo gradino del podio lo conquista il leader del campionato Europeo Marczik, autore di una gara decisamente brillante e concreta, limita il suo distacco finale da Jurgenson ad un quindicina di secondi. Alle sue spalle si lascia (con un distacco significativo) due specialisti di queste strade e del campionato d’oltremanica come William Creighton e Osian Price. L’irlandese al volante di una Toyota GR Yaris Rally2, ed il britannico sul sedile di una Hyundai i20 N Rally2. Sesti con una gara monumentale Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, nonostante la penalità di due minuti ha saputo tenere i nervi saldi senza lasciarsi trascinare dalla voglia di strafare. Una rimonta calcolata sugli avversari che lo precedevano e che era possibile agganciare senza andare ad impiccarsi su un passo impossibile, ma sulla power dove si correva per i punti extra ha letteralmente frantumato i cronometri mollando 7”.5 al secondo.

CLASSIFICA

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