Il pilota astigiano entra di diritto nella storia della gara torinese andando a vincerla per la sesta volta in carriera. Secondo posto per la Citröen C3 WRC Plus di Alessandro Gino, il quale ha visto svanire la vittoria a causa di una foratura patita nel corso dell’ultima prova speciale. Podio completato dall’aostano Elwis Chentre.
Difficile sfuggire alla tradizione, soprattutto se questa si identifica in Jacopo Araldo, perché dal 2016 ad oggi il pilota astigiano sulle strade della classica torinese ha sempre dimostrato di avere un qualcosa in più rispetto ai suoi avversari, rendendosi protagonista di prestazioni eccellenti che gli avevano permesso di aggiudicarsi ben cinque edizioni. Anche quest’anno non è stato da meno, recitando il ruolo di primo attore e imponendosi per la sesta volta in carriera. Un record assoluto che lo pone tra i grandi del rallismo piemontese. Nelle prime battute di gara Araldo ha lasciato sfogare un ritrovato Damiano De Tommaso, in coppia con Sofia D’Ambrosio, con la Citröen C3 Rally2, rimanendo però sempre in scia al pilota varesino, pronto a sferrare l’attacco nel momento più propizio. A decidere le sorti del duello era una foratura che mandava in fumo ogni velleità di vittoria del pilota del team Turbocar, il quale, dopo aver perso sei minuti, decideva di ritirarsi una volta giunto in parco assistenza a Ciriè. Il portacolori della Meteco Corse vinceva così la prova di Monastero passando al comando. Nella seconda parte di gara, però, i riflettori della scena erano tutti per Alessandro Gino, navigato da Corrado Bonato, con la Citröen C3 WRC Plus. Il pilota cuneese, dopo aver apportato in assistenza alcune modifiche di assetto sulla vettura, faceva segnare il miglior tempo nella ripetizione delle prove di Rubiana e del Lys effettuando il sorpasso in classifica ai danni di Araldo, e con appena 3″2 a dividerli in vista della volata finale. Per quanto riguarda gli avversari i distacchi si facevano già pesanti, visto che Chentre e Gagliasso erano rispettivamente a 50″9 e 54″2 dalla vetta. Nel corso dell’ultima prova speciale la classifica subiva un ulteriore scossone perchè Gino andava a spigolare uno pneumatico ed era così costretto a rallentare lasciando via libera a Jacopo Araldo e Loredana Boero. Saggia la decisione di non fermarsi a sostituire in prova il pneumatico forato che gli consentiva di mantenere, almeno, la seconda posizione. Terzo gradino del podio per Elwis Chentre e Federico Boglietti autori di una gara regolare al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo. Il pilota di Roisan, vista l’assenza di Caffoni e Carmellino, raccoglie punti importanti ai fini della classifica di zona. Quarta posizione assoluta per la Skoda Fabia RS Rally2 di Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, seguiti al quinto e sesto posto dell’assoluta dalle Skoda Fabia di Stefano Giorgioni e Gianluca Tavelli. Completano i primi dieci Mauro Tessa, Fabrizio Ceriali, Mauro Beltramo e Massimo Lombardo, quest’ultimo al volante della Peugeot 208 Rally4 con la quale ha vinto la classe e la classifica delle due ruote motrici. Tra le storiche successo per Ivo e Sarah Frattini con la Bmw M3, che vanno così a bissare il successo dello scorso anno. Completano il podio la Ford Sierra Cosworth di Riccardo Ala e la Bmw M3 di Paolo Pastrone.
By Matteo Serena
