ANTONIO TURITTO LASCIA LA SARDEGNA

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A sorpresa in questo inizio settimana sono arrivate le dimissioni immediate di Antonio Turitto uomo chiave al timone del WRC Italia Sardegna, sino dalle prime edizioni nel lontano 2004, da metà agosto non occuperà più il suo ruolo in seno all’organizzazione della gara che ora deve trovare un nuovo traghettatore per l’edizione 2026 che si terrà ad inizio ottobre.

L’annuncio è stata una sorta di doccia fredda, perché è arrivato a due mesi dall’evento di quest’anno dove sia pure nel ruolo di consulente (visto il recente pensionamento) è stato lui a tenere le redini, ed a disegnare quella che si annuncia come l’ultima edizione sulle speciali della Sardegna. Anche se dalle dimissioni non sono emerse le motivazioni alla base di queste, è abbastanza evidente che con gli eventi passati in quest’ultimo anno facilmente si sono venute a creare situazioni complicate che hanno eroso le sintonie passate. Il Rally Italia Sardegna si è trovato a veleggiare nel mezzo a due tempeste, quella che in ACI ha portato al commissariamento dell’ente per buona parte del 2025, dall’altra lo scontro infuocato, senza esclusione di colpi tra Sardegna e Roma. Due uragani che si sono uniti nella tempesta perfetta ed inevitabilmente le tensioni hanno frantumato molti degli equilibri esistenti. Un vero peccato perché da responsabile stampa del rally Sanremo mondiale, a tutti gli anni trascorsi al timone della Sardegna, in questo momento è uno degli uomini che gravitano nel WRC ad avere maggiore esperienza, che in tutti questi anni ha portato la Sardegna a diventare uno degli appuntamenti sulla terra cardine del WRC degli anni dieci e venti. Una carriera lunghissima, in passato non gli abbiamo risparmiato critiche, ma c’è sempre stata una grande stima personale, per come gara dopo gara, ha saputo crescere interpretando al meglio un mondo in continuo divenire, ed oggi è uno dei migliori organizzatori del mondiale.     

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