L’International Rally Cup, la serie privata made in Italy prende il via in questo fine settimana dall’Isola d’Elba, e lo farà con un parterre di peso capitanato dalla Toyota di Simone Campedelli, seguito dalla folta schiera di Fabia RS dove spiccano i nomi di Gianandrea Pisani, Umberto Scandola e Marco Pollara, oltre ai nomi degli habitué della serie.
La serie made in Italy internazionale promossa da Norcini prende il via questo fine settimana sulle speciali dell’isola d’Elba, una delle gare più affascinanti del panorama tricolore, e con novantacinque equipaggi iscritti conferma i numeri dell’anno passato. Ma soprattutto conferma un adesione al campionato che con cinquantanove vetture, si tiene stretta la palma del campionato con il maggiore numero di adesioni, un conteggio destinato a salire quando la serie torna a sbarcare sulla terra ferma. Numeri sempre molto importanti che confermano l’ottimo stato di salute di un campionato che piace ed è riuscito a mantenere un consenso altissimo tra gli iscritti, un aspetto che va ben oltre all’allettante montepremi, consolidato grazie ad una gestione quasi famigliare tra piloti ed organizzatori. Il campionato riparte con un poker inedito di pretendenti al successo finale, dove in testa alla lista c’è il vincitore del campionato nella stagione venti ventiquattro, Simone Campedelli sempre in coppia con Tania Canton, dopo un anno di pausa ritorna alla carica dell’IRC, questa colta con la Toyota Yaris Rally2. A sfidarlo troviamo due new entry trentenni che rispondono ai nomi di Gianandrea Pisani in coppia con Alessandro Floris e i siciliani Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, il primo dominatore nelle ultime stagioni del CIAR 2 ruote motrici, e il secondo protagonista nel CRZ nella nona zona e vincitore della Coppa Italia al Lanterna nel 2024. Due ottimi piloti che spesso hanno dovuto rivedere i loro programmi al ribasso per questioni di budget e puntano chiaramente al goloso montepremi, che in passato ha dato una mano ad aggiustare più di un budget. Ma la sorpresa più grande è quella di Umberto Scandola e Nicolò Gonella, il pilota veronese terraiolo doc, probabilmente per evitare lo scontro famigliare con il nipote Mattia impegnato nel CIRT, ha scelto una nuova sfida nell’IRC. Da non sottovalutare gli habitué della serie come Razzini, Tosi, Rudy Michelini e Giacomo Scattolon, ma soprattutto c’è un Antonio Rusce che dalla fine dell’anno passato sembra avere ingranato una marcia in più.
