L’Artugna, Italian Baja Primavera manda in scena il primo round del campionato Italiano Cross Country dove la fanno da padroni i leggerissimi prototipi T4, una monopolizzazione del podio assoluto con Andrea Tomasini, Martin Alessandro Cisella e Lucio Rossi.
L’Artugna Race, 16° Italian Baja di Primavera, prima prova del Campionato Italiano Cross Country 2026, difficile, bersagliato dalla pioggia e complicata dal fango è stato vinto da Andrea Tomasini e Angelo Mirolo, su Polaris Razor Pro 2.0, con 17’’1 di vantaggio su Martin Alejando Cisella ed Eika Mingozzi, su Can Am, il terzo posto è di Lucio Rossi e Leonardo Presotto, su Yamaha, a 1’16’’9. Seguono Lorenzo Codecà e Gilberto Menetti, su Suzuki Grand Vitara. Quinto posto per Sergio Galletti e Daniele Fontana Sacchetti, su Pajero WRC, che precedono Alfio Bordonaro e Stefano Lovisa, su Suzuki Grand Vitara. Si classificano, poi nell’ordine, Alessandro e Marco Trivini Bellini, su Can Am, Riccardo Benettolo e Martina Musiari, su Taurus T3 Max, Marco Zini e Christal Vomiero, su Can Am, e in chiusura della Top Ten Andrea Schiumarini e Nuncio Daniel Coffaro, su Century. La gara è iniziata con Andrea Castagnera e Alberto Marcon, su Can Am Maverick, che stavano conducendo tenendo i campioni italiani in carica, Manuele Mengozzi ed Elisa Tassile su Toyota Hilux Overdrive, secondi a 58’’7. Poi il terzo passaggio sull’unico settore selettivo di 26,94 km, ha visto l’incidente di Alessandro ed Emiliano Tinaburri, con il Can Am, finiti contro una pianta. Corsa sospesa e intervento dei sanitari, gli altri veicoli in trasferimento e un tempo imposto che confermava la leadership di Castagnera-Marcon davanti a Kevin e Giada Manocchi, su Yamaha Xyz 1000R, staccati di 2’33’’, Tomasini e Mirolo saliti al terzo posto a 4’10’’, con Alejandro Cisella ed Erika Mingozzi, su Can Am , subito dietro per 6’9”. Ritirati intanto Mengozzi e Tassile per un colpo al ponte posteriore del loro Toyota Hilux a 6 km dalla partenza. Poi è iniziato l’ultimo giro con Castagnera che si è ritrovato con un guasto elettrico alla pompa di benzina. L’equipaggio ha provato ad armeggiare con i contatti, staccando e riattaccando fili, ma è passata un’eternità prima di riuscire a ripartire e sono precipitati in coda. Tra le scadute omologazioni primo Lorenzo Traglio e Fabiano Davide Stefano, su Nissan Pathfinder, davanti a Mauro Cantarello e Federico Lazi, su Bmw X3, e ad Alberto Gazzetta e Andrea Pizzato, su Suzuki New Jimny, quarto Stefano Moro a causa di una penalità di 3’ per ritardo a controllo orario dopo aver condotto per tre quarti la gara. Nel Trofeo Rally vincono Andrea De Luna e Denis Pozzo davanti a Tullio Versace ed Eneo Giatti e ad Alberto Carniello e Andrea Budoia, tutti su Skoda Fabia. Quarto posto per Matteo Zoppas e Gigi Pirollo, anche loro con la Skoda, davanti a Stefano Miotto e Stefano Paronuzzi, su Lancia Ypsilon. Nell’Open Storico sono primi Cristian Secondin – Raffaele Meneano, su l’Opel Corsa Gsi, davanti ad Alessandro Prosdocimo – Marsha Zanet, su Ford Escort Rs. Terzo posto per John Stella ed Edoardo Bastianello, su Opel Corsa, che accusano anche una penalità di 20’.
