AL TARGA AVEBELJ MOSTRA I MUSCOLI

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Sullo Shake Down di Poggio San Francesco la Targa Florio manda in scena i primi passaggi su questi insidiosi asfalti, ed a mostrare i muscoli su questi due chilometri e rotti è lo sloveno Bostjan Avbelj che si butta alle spalle la Toyota GR Yaris di Simone Campedelli per quattro decimi, e tre decimi più indietro troviamo l’idolo di casa Andrea Nucita.

Il pilota sloveno ha subito messo alla frusta la Skoda Fabia RS di Munaretto, e con quattro passaggi in continua progressione è andato a migliorare un tempo scratch che ha voluto, ed è andato a cercare con caparbietà sino all’ultimo passaggio. Una buona presa di contatto con il terreno, ma è chiaro l’intento di mostrare subito i muscoli e cercare di mettere pressione ai suoi avversari. Un bel crescendo nei loro quattro passaggi lo fanno registrare anche Simone Campedelli e Tania Canton, nel loro quarto e ultimo passaggio battono il secondo tempo assoluto, ad appena quattro decimi dalla Fabia RS di Bostjan. La terza performance giornaliera è quella di Andrea Nucita, il padrone di casa dopo un paio di passaggi veloci da un giro di vite al suo passo e nella quarta e quinta tornata, anche se non scende come i primi due sotto il muro dell’uno e diciotto, piazza un tempo ad appena tre decimi dalla Yaris Rally2 della T-Racing. Un secondo più indietro troviamo la Fabia RS by Delta Rally di Daprà Guglielmetti e la Lancia Ypsilon del leader provvisorio del campionato Andrea Crugnola con alle note Luca Beltrame. I primi due classificati nella prova di apertura del Ciocco sono sembrati decisamente in forma, ed hanno realizzato quattro passaggi veloci, ma senza dare l’idea di volere andare a cercare a tutti i costi lo scratch. Per Crugnola un altro shake a carte quasi coperte, dove ha cercato un passo sostenuto ma nulla di più, anche nelle gare passate Andrea quasi mai è andato a caccia di uno scratch senza valore, semplicemente alla ricerca di qualche passaggio regolare per avere una conferma delle scelte fatte. Sesto assoluto un Antonio Rusce oramai sempre più in palla, alle sue spalle un Andolfi alla ricerca del giusto feeling, su delle speciali che in passato ha sempre fatto fatica a digerire.

SHAKEDOWN

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