La Lancia per il suo debutto ufficiale sulla terra ha scelto gli sterrati umbri del Città di Foligno, che andrà ad aprire Il CIRT nel primo fine settimana di marzo. Una gara test dove saranno presenti le punte di diamante Lancia Corse Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, una sorta di primo test in gara in vista del Portogallo, con un retrogusto commerciale.
La serie tricolore CIRT dedicata alla terra andrà ad aprire le ostilità, come nella passata stagione sulle speciali del Città di Foligno, un appuntamento che si annuncia pirotecnico. Infatti oltre alla presenza dei protagonisti della serie tricolore, alcuni già noti, come i giovani Alberto Battistolli e Matteo Fontana ci sarà anche il reparto Lancia Corse con la formazione impegnata nel WRC2 al completo con Yohan Rossel – Arnaud Dunand e Nikolay Gryazin – Konstantin Aleksandrov. La prima uscita ufficiale sui fondi sterrati del reparto corse della Stellatis Motorsport dedicato ai programmi rally clienti. Un primo importante test in vista del rally del Portogallo, per andare oltre le sensazioni ma avere anche un riscontro diretto con la concorrenza. Inoltre la particolare formula del Città di Foligno con la ripetizione della stessa bouclé per tre volte consecutive nella stessa giornata, consente nei due service park che separano i tre passaggi sulla bouclé di tre speciali, di provare differenti soluzioni, una formula ideale per quella che sarà la prima gara test sulla terra. Una ghiotta occasione per fans di casa Italia e delle gare su terra per potere ammirare due dei protagonisti della serie iridata cadetta (il WRC2), sugli sterrati nostrani. Una scelta legata alla tecnicità delle speciali umbre, che assieme a quelle toscane e marchigiane costituiscono la spina dorsale del nostro campionato terra, ed alla grande qualità dei partecipanti al nostro campionato terra, oramai da parecchie stagioni un termine di paragone di grande valore. Ma ad agevolare la trasferta ci sono anche gli interessi commerciali, legati ai clienti da corsa italiani, in molti casi interessati ad un legame affettivo al marchio, ma soprattutto al grande bacino commerciale che rappresenta l’Italia per il mondo delle rally2, probabilmente uno dei maggiori, se non il maggiore del vecchio continente.
