AL DEVOLUY E’ FOURMAUX BIS

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La gara test per eccellenza del rallye Montecarlo il Rallye Hivernal du Dévoluy registra il secondo successo consecutivo della Hyundai i20 N Rally1 di Adrien Fourmaux che si mette alle spalle la Toyota di Oliver Solberg per tre manciate di secondi, ma nello scontro dei successi parziali il conto si chiude con un pareggio, sei scratch a testa.

Le prime risposte sulla stagione venti ventisei sono arrivate sulle strade della regione alpina a nord di Gap nel tradizionale appuntamento di La Joue du Loup, e se il successo finale di Adrien Fourmaux e Alexandre Corià era quasi scontato, le prestazioni di Oliver Solberg e Elliott Edmondson hanno sicuramente impressionato. La gara con le nevicate di metà settimana ha proposto le condizioni peggiori che si trovano al montecarlo. Con porzioni asciutte e umide alternate a pozioni ghiacciate, oppure innevate con neve pesante semi sciolta, da guidare nelle rotaie, e con tante curve sporchissime e infangate. Adrien ha chiuso la partita nella replica della speciale lunga della prima giornata, rifilando al suo avversario la bellezza di diciotto secondi, quattro in più di quanti ne concederà al traguardo finale al suo avversario. Più o meno lo stesso ritardo che l’anno passato Rovanpera aveva concesso al galletto francese, ottimo interprete di questi fondi misti dove riesce a leggere meglio degli avversari la trazione della sua vettura. Oliver dal canto suo è risultato subito a suo agio e come in Estonia ha dimostrato un grande feeling con le nuove rally1 senza il kit ibrido, i secondi concessi al padrone di casa in più di un occasione è sembrato andarseli a cercare, quasi a volere pesare la trazione delle gomme quando si esce dalle linee ideali. Quattro speciali vinte a testa e due vinte a parimerito danno l’idea del valore dei due piloti, ma alle loro spalle è stato altrettanto impressionante la gara di Hayden Paddon occasionalmente in coppia con Jack Morton alle note. Il neozelandese ha interpretato in maniera perfetta la Hyundai i20 N Rally2 della BRC, preciso nei traversi e nei tanti cambi di aderenza è sembrato quasi più a suo agio rispetto alle strade strerrate, il fondo dove sa esprimersi al meglio. Il suo termine di paragone era il francese Matteo Chatillon, come l’anno passato dopo una stagione in WRC3 al volante di una Renault Clio Rally3, il ventiquattrenne su un fondo che gli è particolarmente congeniale, è passato al volante di Rally2. La scorsa edizione si trattava di una Yaris, oggi invece su una Fabia RS è stato subito efficace e concreto, concedendo in una gara di centoventicinque chilometri  appena una quarantina di secondi al vincitore di due titoli ERC. Tenendosi con autorità alle spalle la vettura gemella di Damien Oberti, un pilota che da queste parti è un habitué. Purtroppo l’unico equipaggio italiano al via Domenico Ramoino e Antonello Russo sono andati al tappeto in uno dei tanti trabocchetti sulla seconda speciale.

CLASSIFICA

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