Dopo gli ultimi due successi della Hyundai i20 N Rally2 di Eric Camilli al Rouergue e al Mont Blanc, nella gara di Vendôme, non lontano da Le Mans, il portacolori della Citroen Yoann Bonato è tornato a vincere e con un poker di successi allunga nella classifica del campionato transalpino, ed è sempre più vicino alla sua sesta corona nazionale.
Il campionato francese si conferma sulle strade del rallye Coeur de France un discorso a due tra Yoann Bonato ed Eric Camilli, anche se con questo quarto successo il pilota Citroen fa un passo importante verso il titolo. Fermare quella che stava diventando una vera strisciata positiva (di successi) da parte di Eric Camilli, non è stata impresa facile. Il ruolino di marcia della gara di Vendôme, dopo le baruffe iniziali dove Eric Camilli e Raphael Astier si sono scambiati il timone a prenderlo e tenerselo stretto, stretto, sino al traguardo, è stato Bonato. Ma in realtà lo scontro è stato campale in entrambe le tappe, un botta e risposta sul filo dei decimi di secondo, ed il vantaggio del pilota di Les 2 Alpes ha superato i cinque secondi solamente nelle ultime due speciali della gara. Una dimostrazione plastica di quanto sia stato equilibrato lo scontro tra i due, confermando il momento di particolare difficoltà che sta attraversando la Citroen C3 Rally2, e quello di una Hyundai che ha ritrovato una buona verve. Alle loro spalle, sul gradino basso del podio virtuale ha resistito sino alla speciale finale la seconda i20 N Rally2 di Hugo Margaillan, ma proprio in vista del traguardo ha ceduto alla pressione di un arrembante Cosson, ed è uscito di strada nel tentativo di difendere un terzo gradino del podio che stava vacillando sotto i colpi della Porsche 992 Rally GT. A tre speciali dalla conclusione della gara con due sole prove da disputare, una delle quali di quasi ventinove chilometri, il Coeur de France ha proposto un finale ad alta tensione con Bonato e Camilli in lotta per il successo separati da 1”.1. Alle loro spalle la volata finale per il bronzo non era sicuramente di minore intensità con Margallian, Cosson e Raphael Astier, tre piloti raccolti in un fazzoletto di 1”.1. Un finale dove Antony Cosson, dopo avere tenuto con autorità la quinta posizione assoluta ha messo alla frusta la sua Porsche, ed è andato all’assalto del podio. La prima a deporre le armi è l’Alpine A110 che accusa un calo di potenza e precipita fuori dalla top five a tre minuti e mezzo dal leader della gara. Margaillan invece butta la gara alle ortiche negli ultimi metri della speciale finale. A chiudere la top five ci pensano la Citroen C3 di Pablo Sarrazin e la Fabia RS di Matteo Chatillon, ma il loro distacco dalla testa della gara supera i due minuti.
