Sulle strade del Barum si decide con una gara di anticipo la corsa al titolo ERC Junior, una delle serie le più ambite dai giovani perché il premio finale è una stagione nello Junior WRC. Dopo tre successi consecutivi lo svedese Calle Carlberg è stato tradito da un semiasse ma con il super rally è riuscito a chiudere la partita per il titolo, offuscando il successo di Rahill.
L’ERC Junior continua ad essere il terreno di caccia preferito dei piloti Svedesi, ma al rally Barum Calle Carlberg sperava di festeggiare il titolo inanellando il suo quinto successo consecutivo, e nelle prime speciali della gara la gara di Zlin tutto sembrava andare proprio in questa direzione. Nella prima tappa dopo l’apericena by night di Zlin vinto da Vaher è salito in cattedra lo Svedese e con un poker di scratch belli pesanti ha portato il suo vantaggio a quota 40”, abbastanza per decretare un K.O. tecnico. A due speciali dalla fine della tappa però sulla sua Opel Corsa Rally4 cede un semiasse e Calle è costretto a fermarsi. Lo svedese precipita così in fondo alla classifica, con venti minuti di ritardo, ma con i punti a disposizione e solo dieci vetture in gara ha continuato la sua corsa, ed alla fine con un paio di ritiri è riuscito a incassare gli undici punti della ottava piazza. In realtà il suo breve dominio ha avuto in Jaspar Vaher un avversario assolutamente all’altezza, ma il pilota Estone è uscito di strada già sulla quarta speciale, danneggiando irrimediabilmente la sua Lancia Ypsilon rally4 HF, gettando dalla finestra le ultime chance di andare all’assalto del titolo. L’Irlandese Craig Rahil al primo service occupa la quarta piazza a quaranta secondi dalla testa, ma tra chi lo precede il primo a uscire di scena è il suo connazionale Keelan Grogan, e una speciale più in la tolgono il disturbo anche il finlandese Leevi Lassila e Calberg. A quel punto il portacolori della Motorsport Ireland si ritrova al comando con una decina di secondi di vantaggio sul britannico Ioan Lloyd, che però inizia la seconda tappa con una doppia foratura e deve issare bandiera bianca. L’Irlandese si ritrova così con la sua Lancia Ypsilon ad amministrare una mezza minutata sul debuttante diciottenne Karl Peder Nordstrand, che si porta subito a casa un podio internazionale. Gradino basso del podio per un altro Euro debuttante l’austriaco Lichtenegger, una gara onesta in crescendo che gli ha permesso di tenersi dietro i nostri Francesco Dei Ceci e Nicolò Lazzarini. Soltanto settimi Tommaso Sandrin e Andrea Dal Maso penalizzati in particolare nella prima frazione da uno stop per sostituire una foratura, e di seguito da un problema ai freni.
