AD ASCOLI FAGGIOLI FA 15

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Nella sfida made in Italy tra la Supersalita e la serie continentale della montagna a vincere di ritorno dalla Pikes Peak è un Simone Faggioli in versione XXL che piega la Nova Proto di Stefano Di Fulvio, ed alle loro spalle i due pretendenti alla corona continentale Christian Merli e Iraola Lanzagorta che hanno dato vita a un duello serratissimo, ed a spuntarla è il trentino per soli 43 centesimi.

Ad Ascoli la sessantacinquesima edizione della Coppa Paolino Teodori, con la sua doppia validità per il campionato Italiano Supersalita e la serie continentale eHC Championship ha mandato in scena una sfida tiratissima, con il solito derby tutto tricolore tra Simone Faggioli, il re delle salite italiane, e Christian Merli il dominatore della serie continentale. Nelle due salite di prova del sabato a rompere per prima il ghiaccio è stata l’Osella PA 30 di Luigi Fazzino che batte subito un tempo di grande spessore, una prestazione che nel secondo round di libere battono solamente per pochi decimi Simone Faggioli e Christian Merli. Nelle due manche di gara domenicali a salire in cattedra è stato il solito Super Simo prendi tutto, che ha fatto saltare il banco in entrambe le heat unico a battere due tempi sotto il muro dei due minuti e dodici secondi. Alle spalle del driver fiorentino si piazza Stefano Di Fulvio anche lui al volante di una Nova NP 01, che stacca i suoi inseguitori nella prima delle due salite, e poi resite al grande ritorno dei due euro sfidanti Christian Merli e Joseba Iraola Lanzagorta autori di una sfida sul filo dei centesimi di secondi, ed al traguardo la spunta il trentino per appena 43 centesimi di secondo. I tre veleggiano a secondi da Faggioli, ma nella seconda heat anche se non riescono a insidiare la prestazione del fiorentino sono gli unici a scendere sotto la soglia dei 2’13”. A chiudere la top five è il siciliano Luigi Fazzino che porta al traguardo una delle rare osella presenti nella top dieci. Sfida Italia Europa altrettanto appassionante tra le carrozzate dove a spuntarla nella generale è stata la Mercedes SLK 340 del driver rosso crociato Reto Meisel. Lo svizzero fa la differenza nella prima salita, perché nella replica pomeridiana l’inossidabile Fiat X1/9 silhouette di Manuel Dondi, sfonda il muro delle carrozzate dei 2’30” e va a scratch davanti alla star dell’Europeo, e porta il suo ritardo a meno di un secondo. Immediatamente alle loro spalle la Ferrari 296 GT Cup di Lucio Perrugini impegnato sul fronte Italiano e su quello Europeo, ed in entrambe va a prendersi il successo nel raggruppamento delle GT.

CLASSIFICA

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