Roma Capitale ha mandato in scena una gara inappuntabile dove non sono emerse lacune, l’unico a mancare all’appuntamento continentale made in Italy è stato il grande pubblico, mancanza che sulle speciali del sabato si è fatta notare in maniera particolare. Un vero peccato per l’ERC, e per il ruolo di candidate event WRC che meritano un’altra cornice.
Il rally di Roma Capitale terzo appuntamento ERC, si è presentato in grande spolvero nel ruolo di candidate event WRC, ma nonostante un parterre nutritissimo e di grande spessore, ha faticato ancora di più che nelle ultime edizioni a portare pubblico a bordo strada. In maniera particolare le speciali della prima tappa nella provincia di Rieti, una zona dell’appennino laziale povera di abitanti e senza una grande tradizione rallystica. Un tracciato distante dai grandi centri, ma nemmeno fuori dal mondo, gli accessi non abbondavano ma almeno un paio per speciale erano presenti, evidentemente a scoraggiare il popolo dei pendolari dei rally, è mancata la parte della comunicazione rivolta al pubblico. Anche perché quando la gara stazionava dalle parti di Frosinone il pubblico anche se non era straripante si faceva notare, certamente gli orari di chiusura strade con anticipi da WRC hanno avuto il loro peso su una gara di ERC, che esercita un’attrazione lontana anni luce da quella del WRC. Un vero peccato perché con le cartoline della partenza al Colosseo, ed un podio finale con lo sfondo della basilica di san Pietro, e il passaggio delle frecce tricolore, qualche scatto o video di passaggi in speciale con il pubblico a fare da cornice fanno sempre il loro effetto. Nelle cartoline di Roma Capitale di qualche anno addietro il pubblico nel frusinate non è mai mancato, e su tutti il passaggio nel centro di Pico è rimasta un icona indelebile. Oggi la FIA quando non c’è pubblico attribuisce quasi automaticamente note di merito sulla sicurezza, anche perché viene meno l’elemento controllo. Quando però le immagini la fanno da padrone il sold out del Portogallo oppure della Finlandia sono degli elementi che pesano tantissimo sul gradimento della gara. Contraddizioni di una federazione internazionale che in fatto di pubblico dovrebbe chiarirsi le idee e non dimenticare che il pubblico è un elemento centrale. Come alla stessa maniera è altrettanto importante esaltare partenza e arrivi nel cuore delle grandi Città, mentre ancora in troppi si nascondono nelle periferie. Due elementi che per il successo di un grande evento devono andare di pari passo.
