Nelle speciali del venerdì Adrien Fourmaux capitalizza la posizione di partenza e va a chiudere la tappa con un vantaggio significativo di una decina di secondi su capitan Neuville, ma soprattutto si lascia ad una ventina di secondi le Toyota di Solberg mentre inseguono più staccate le Yaris di Ogier, Pajari, ed Evans impegnato in una marcatura stretta ai suoi rivali nella corsa al titolo.
La prima bouclé tra le forature che hanno rallentato Solberg e Ogier, una decina di secondi persi dallo svedese e venticinque dal nove volte iridato, e la polvere che nonostante i quattro minuti concessi da un pilota all’altro ha rallentato più di un concorrente, attenuando il ritardo di Evans che puliva la strada. Quando la carovana è rientrata al service di mezzogiorno Fourmaux, Neuville, Solberg e Pajari erano raccolti in un fazzoletto di una decina di secondi tallonati ad una ventina da Ogier, ed Evans. Il gallese è seguito dalla Puma Rally1 di Mc Erlean a una decina di secondi, e subito dietro il vuoto pneumatico con Suninen e la sua GR Yaris Rally2 a quasi due minuti. Una situazione assolutamente favorevole a Fourmaux che si ritrova fuori dalle scatole tutte le GR Yaris rally2, ma soprattutto Seb Ogier, che da queste parti era forse l’avversario più ostico. Non si può lamentare nemmeno Elfyn Evans, solamente sesto ma con alle spalle un inconsistente Mc Erlean può cominciare a gestire una situazione che con le due Hyundai la davanti potrebbe permettergli di chiudere la partita per il titolo senza bisogno di entrare nella battaglia dei punti addizionali del super Sunday. Una situazione che è andata a consolidarsi nel passaggio pomeridiano dove la terra smossa e lo sporco tirato in strada dal resto dei concorrenti è costato caro soprattutto a Evans, che ha perso una bella mezza minutata, ma si tenuto stretta la sesta piazza, senza problemi visto il vuoto pneumatico alle sue spalle. Una tappa difficile ma dove adesso ha un mezzo piede sul titolo piloti e per perderlo deve commettere un errore, ma oggi è sembrato attentissimo nel gestire una situazione complicata. Davanti invece le due Hyundai hanno dato uno strattone e Fourmaux continua a guidare la classifica con una manciata di secondi su Neuville, mentre Solberg paga alla testa della gara 16”.7, seguito a una decina di secondi da Pajari.
CLASSIFICA
