A fare saltare il banco nello shake down è la Yaris di Oliver Solberg che nel suo secondo passaggio brucia per tre decimi Takamoto Katsuta e per quattro Thierry Neuville. Se il problema polizia strade è più che evidente, nei primi passaggi emerge anche il problema della polvere sospesa, e dopo una consultazione i piloti chiedono un minuto in più.
Lo shake down in teoria poteva servire a misurare, o meglio a dare delle indicazioni su quanto potrebbe pesare l’equazione dell’ordine di partenza sulle speciali di domani, ma nel primo passaggio già dopo Evans la polvere sospesa ha indotto più di un pilota a non forzare il passo. Dopo un paio di macchine è parso evidente che domani e sabato la polvere potrebbe rappresentare un problema capace di rallentare i concorrenti tanto quanto ghiaia e briciolino rallentano le prime vetture a passare sulla strada. Un buon numero di piloti del primo gruppo ha improvvisato una riunione per avanzare la richiesta per avere un minuto in più di distanza, ma per il momento non ci sono state risposte, ed il rischio di trovarsi a modificare gli orari strada facendo domani o sabato, non sarebbe sicuramente una novità, almeno da queste parti. Lo shake proprio per l’effetto polvere ha registrato delle prestazioni cronometriche inattendibili per fare dei paragoni tra le forze in campo. A battere il miglior tempo è stato Oliver Solberg che ha bruciato per tre decimi Katsuta e per quattro Neuville, mentre un secondo gruppetto distanziato di un paio di secondi vede raggruppato in un fazzoletto di decimi Ogier, Fourmaux, Evans, e Sesks. Nella prova speciale di Ittiri due chilometri e mezzo sul circuito terra asfalto della cittadina sarda a fermare per primo i cronometri è stato ancora un Oliver Solberg determinatissimo, che molla otto decimi a Ogier e 1”.1 a Evans e 1”.5 a Pajari. Distacchi minimi, ma il fatto che le Hyundai di Neuville e Sordo paghino due secondi e rotti al leader, da l’idea di un lieve vantaggio sempre a favore delle Toyota GR Yaris Rally1. Lo Spagnolo però tra una falsa partenza e un ritardo al primo C.O. di un minuto si ritrova una ventina di secondi di penalità sul gruppone.
