2027 RESTA LA DENOMINAZIONE RALLY1

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La commissione rally nella sua impasse permanente non aveva ancora dato un nome alle vetture della nuova top class del mondiale, la decisione finale dopo mesi di confusione tra le WRC27 costruttori e tuner, Rally2 Kit ha deciso di inquadrare queste differenti vetture in una sorta di balance of name prorogando il nome di Rally1 per la classe regina del WRC.

Dalla stesura dei nuovi regolamenti tecnici per il 2027 ad oggi c’è stata moltissima confusione nell’indicare il nome di quelle che sarebbero state le nuove regine del WRC, tra WRC27, Tuner e Rally2 Kit. Con una balance of performance che non è ancora troppo chiara ad oggi, almeno la commissione rally ha trovato la giusta balance almeno sul nome della classe regina del mondale, che resterà lo stesso degli ultimi cinque anni, ovvero Rally1. Una scelta se vogliamo priva di sostanza, visto che stiamo parlando semplicemente di un titolo, capace però di apportare un contributo di chiarezza alle regine del mondiale del futuro che continueranno a chiamarsi Rally1. Un nome non tanto in continuità con le attuali Rally1, nate nel ventidue con l’Hybrid, che negli ultimi anni hanno goduto dei due anni di proroga senza il kit ibrido, quanto con la piramide prestazionale varata dalla FIA nel passato decennio. Un titolo che da una chiara indicazione, almeno a livello di iscritti tra le vetture iscritte al mondiale e quelle che fanno parte della serie cadetta. Resta invece avvolta nel limbo la balance of performance tra le vetture costruite con il nuovo regolamento e le Rally2 Kit, ma questo potrà mostrarcelo solamente la strada. D’altronde nel 1997 quando le gruppo A passarono il testimone alle WRC, la Mitsubishi aveva continuato per parecchie stagioni a correre con la gruppo A che ha ancora vinto altri tre titoli piloti consecutivi con Tommi Makinen, ed uno costruttori nel 1998 con la magica squadra a due punte con Tommi Makinen e Richard Burns. Anche allora si trattava di regolamenti tecnicamente abbastanza simili prestazionalmente, ed a fare la differenza ieri come oggi sono stati i budget delle squadre, almeno sino a quando è arrivata la Peugeot 206 WRC una vettura capace di sfruttare ogni piega del regolamento WRC, in particolare sull’elettronica.

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