Nelle prime due tappe con un interpretazione tattica perfetta in una gara complicatissima, Neuville è riuscito a mettere una pesante ipoteca sul successo finale, che praticamente aveva riscatatto con una terza tappa in pieno controllo ma per un errore incredibile butta tutto dalla finestra, regalando il secondo successo consecutivo a Katsuta nuovo leader del WRC piloti.
Il super Sunday sugli asfalti croati non ha surriscaldato gli animi, con una classifica scolpita nella roccia i tre protagonisti del podio non hanno nemmeno timidamente cercato di tenere un passo onesto. Si sono limitati a delle marcature larghe, fermando i cronometri sulle stesse prestazioni di Paddon e Mc Erlean, le due lumachine della gara. Una scelta ragionata sulla base della realtà emersa nelle prime due giornate. Da una parte una classifica troppo dilatata per tentare di ribaltare qualcosa con una sessantina scarsa di chilometri davanti, dall’altra due giornate di gara dove chi partiva davanti con lo sporcarsi delle strade aveva un vantaggio cronometrico troppo importante per sperare di portarsi a casa qualcosa in più di qualche misero punticino. Neuville si è concentrato sul portare a casa un successo insperato in una stagione ancora tutta in salita, ed invece nella power stage, parte piano ma, un probabile calo di concentrazione lo tradisce in un cambio di direzione e stacca l’anteriore destra. Un tratto di strada molto sporca lo sorprendere, ed anche se si infila giù per una strada di fuga, toccando il terrapieno che la sta in mezzo alle due strade stacca l’anteriore, e deve issare bandiera bianca. Incredulo al traguardo un Katsuta che ancora nella sua vettura celebra il secondo posto stenta a credere che il suo avversario è uscito di strada, e si ritrova tra le mani il suo secondo successo assoluto. Un risultato che lo proiietta in testa al mondiale piloti, oltre a salvare un altro mezzo disastro in casa Toyota con Oliver Solberg e Elfyn Evans fuori dai giochi già nella mattinata di venerdì. Alle sue spalle dopo il boccone amaro di ieri, con una gara conservativa Pajai, si porta a casa il suo terzo podio stagionale, questa volta una piazza d’onore da incorniciare, arrivata dopo una sola stagione di apprendistato sulla Yaris Rally1. Gradino basso del podio per un Paddon senza acuti, in una gara ad eliminazione ha fatto il suo senza commettere errori, portando a casa punti preziosi per il titolo costruttori, ma il risultato non rispecchia una gara anonima e incolore. A chiudere la top five troviamo la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Yohan Rossel, e suo fratello Leo con la Citroen C3 Rally2. Un risultato cristallino per il portacolori Lancia che non ripetere l’errore del Montecarlo, senza mai uscire dalle righe ha preso il largo, per poi controllare in scioltezza nella seconda metà della gara, e regalare il primo successo iridato alla Lancia nel WRC2.
