ROX, E’ QUASI TITOLO

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Anche favorito dal ritiro di Andrea Crugnola (sino a quel momento leader), Luca Rossetti – foto Actualfoto – conquista al Casentino la terza vittoria in altrettante gare dell’IRC e ipoteca la successione al trono di Chentre. A podio anche Sossella e Pedersoli.

Un tris che vale un ‘quasi titolo’. E’ quello messo a segno da Luca Rossetti ed Eleonora Mori al Casentino: con questo en-plein di successi, l’equipaggio friulano – a bordo di una Skoda Fabia (R5) – mette una importante ipoteca sul titolo dell’International Rally Cup 2017.  Ma la vittoria aretina, per il campione venuto dal Nordest, è di quelle tutt’altro che facili. E non è solo il caldo a mettere in difficoltà ‘Rox’: diversamente dal solito, infatti, l’esperto ex campione continentale non riesce a trovare un assetto soddisfacente e deve patire, per contro, l’ottima prestazione di Andrea Crugnola e Michele Ferrara (Ford Fiesta – R5). Ne scaturisce una gara incerta, combattuta ed avvincente, le cui sorti sono decise, come da tradizione, dalla Talla, la prova conclusiva di quasi 37 km: al via dell’ultima sfida, il varesino si presenta davanti a tutti, con 3”4 su Rossetti e 7”1 sulla Fiesta – WRC di Sossella-Falzone (con Pedersoli e Re Jr staccati di una ventina di secondi e, teoricamente, ancora in gioco per il successo).

La maxi-prova in notturna boccia impietosamente Crugnola, costretto al ritiro per rottura del radiatore dopo un salto, e premia per contro un Rossetti capace di rifilare 23” a Sossella, 33” ad Alessandro Re e 35” scarsi a Pedersoli. Non sapremo mai come sarebbe andata a finire senza il ko di Crugnola, ma di certo il tempo staccato dal friulano non è di quelli facilmente replicabili nemmeno per un talento cristallino qual è il lombardo.

Ad occupare i due gradini laterali del podio sono così i migliori equipaggi a bordo di vetture della classe regina, ancora una volta incapaci di tenere il passo del campione (e professionista) Rossetti: Sossella-Falzone, non iscritti all’IRC, limitano comunque i danni (Talla a parte), mentre Pedersoli-Tomasi (Citroen C4) arpionano in volata un terzo posto buono solo per rimpinguare la classifica; meno deludente che al Taro la prova di Re-Ciucci (Fiesta-WRC), ma il figlio d’arte continua comunque a ‘remare’ molto con la vettura – che pure, di fatto, gode dell’appoggio ufficiale Ford Italia – con la quale il feeling è pari alla minima di Vladivostok: non pervenuto.

Dal Ponte-Danese (Fiesta-WRC) confezionano un’ennesima prova di grande generosità, ma un errore e problemi d’alternatore costringono i veneti ad accontentarsi del quinto posto, davanti ai locali Cresci-Ciabatti (idem). Positivo l’esordio di Di Palma nella serie: al volante di una Fabia – R5 (al solito, con ‘Cobra’ alle note), il giovane lombardo stacca alcuni tempi di tutto rilievo, arrivando al traguardo di Bibbiena settimo assoluto. Paccagnella-Bozzo (Ford Focus – WRC), ottavi, precedono i delusi Scattolon-Zanini (Fabia – R5), mentre Asnaghi-Castelli (Renault Clio – R3C) chiudono ottimi decimi assoluti.

Come sempre, tanti gli spunti emersi dai trofei abbinati alla serie. Per quanto riguarda le sfide in casa Renault, il trofeo dedicato alle R3C premia i lombardi Asnaghi-Castelli, che spezzano il predominio di Rovatti-Catone (comunque buonissimi secondi) e accorciano le distanze in vista della resa dei conti valtellinese; Tosi-Del Barba collezionano un altro bronzo. Il Twingo R2 vive sulla sfida tra i lombardi Comendulli-Guerra e gli emiliani Nicoli-Romei, con i primi a spuntarla. Successo in solitaria per i liguri Caserza-Badinelli nel Twingo R1, mentre il Corri con Clio vede il ritorno al successo dei modenesi Guglielmini-Cuoghi Costantini su Marangon-Pedretti ed Abartecola-Caruso.

Il Trofeo 208 Rally esalta Razzini-Marcomini, il cui secondo hurrà consecutivo, abbinato al ritiro per uscita di strada di Cogni-Pollicino, dà una svolta importante nella lotta al vertice del monomarca della casa del Leone. I toscani Ciuffi-Gonella, secondi per 3”5, perdono la vittoria a causa di una penalità di 10”, mentre i conterranei Lucarelli-Patrone completano, seppur a quasi un minuto e mezzo, il podio, davanti agli emiliani Leonardi-Spagnoli ed ai lombardi Ortelli-Barelli.

Parla tedesco la classifica della Mitropa Cup: Gassner-Thannhauser (Mitsubishi Evo X – R4) mettono dietro i connazionali Wolfram e Gabriele Thull (Porsche 996 – RGT) e Martin-Steininger (Evo X – N4). Droandi-Florean (Peugeot 106 – N2), splendidi quinti assoluti, sono i migliori italiani nella tappa toscana che segna il giro di boa della serie.

Il rally Nazionale è dei lombardi Ambrosoli-Viviani (Ford Fiesta – R5), davanti  Guarducci-Migliorati (Hyundai i20 – R5) e Bettarini-Bernardi (Fiat Abarth 124), mentre la gara riservate alle storiche sorride ai locali Alessandro e Gabriele Ciabatti (Peugeot 205 Rallye) sui teutonici Halick-Pitz (Opel Kadett Gte), con Volpato- Riva (Toyota Corolla GT) ad occupare il terzo gradino del podio.

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