ROSSETTI CONCEDE IL BIS

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Il friulano – foto Action Race – vince anche il Coppa Valtellina ed intasca il secondo titolo IRC consecutivo. Podio ancora monomarca Skoda, con Guerra-Salinetti che ereditano da Re-Florean (fermi nel trasferimento finale) l’argento davanti ai corsi Campana-Savignoni. Out anche Razzini, Rovatti ancora da urlo, Ciuffi re del trofeo 208 Rally. A Ghelfi la gara Nazionale, lo Storico a Gadaldi.

Rosssetti, e così sia. Luca Rossetti, con Eilsa Mori, si conferma sul trono dell’International Rally Cup. Verdetto giusto, sacrosanto, indiscutibile: il friulano si è confermato il migliore e, senza l’inatteso ko del Casentino, il titolo sarebbe arrivato senza patemi. Anche al Coppa Valtellina, l’ex re d’Europa spadroneggia: subito leader, il campione venuto dal Nordest gestisce bene il buon bottino di secondi conquistato nelle prime frazioni su Alessandro Re (+21”, anche per una scelta infelice di pneumatici del giovane lariano), lasciando che il figlio d’arte si avvicini sino a 7” grazie ai quattro scratch consecutivi nelle fasi centrali di gara, per poi piazzare la zampata decisiva sui 26 km della Strada del Vin: i 6”3 rifilati a Re chiudono di fatto la partita ed a nulla valgono i due successi nelle prove finali (la undicesima speciale è annullata per consentire il soccorso ad un residente della zona). A Rossetti va dunque l’ennesimo hurrà di una stagione dominata (tre vittorie su quattro gare), come da copione.

Standing ovation, dunque, all’equipaggio della PA Racing, ma applausi anche ad Alessandro Re. La crescita del ragazzo comasco è evidente: a Morbegno, Alessandro meriterebbe una meritata passerella sul podio, ma un problema al motore suggerisce al lombardo di fermare la Skoda della HK Racing prima di arrivare alla bandiera a scacchi: poco male, perché la sostanza non cambia: l’argento perso in Valtellina è una delusione passeggera, quello finale è comunque intascato con pieno merito ed onore. Questa stagione combattuta contro ad armi pari con quel campione che è Rossetti sarà per Re una grande lezione sotto ogni profilo, a patto che il ragazzo continui sulla strada intrapresa e non perda di vista la voglia di crescere.

Sul podio valtellinese salgono così Guerra-Salinetti: davvero incisiva la loro prestazione, premiata anche dal successo nella seconda speciale. Alla fine, il distacco da Rox è di un minuto, ma per l’equipaggio al via al di fuori dell’IRC è comunque un risultato da ricordare. Il gradino basso del podio lombardo vale lo stesso risultato alla fine di questa prima stagione nell’IRC per Campana-Savignoni: forse un po’ meno incisivi delle due precedenti gare, i corsi conquistano comunque un risultato concreto, confermandosi brillanti protagonisti di questa stagione. Con loro, avrebbero potuto giocarsi il podio Razzini-Marcomini, ma problemi al motore della 208 sulla quart’ultima prova appiedano gli emiliani, ai quali resta la platonica soddisfazione di aver tenuto il passo dei big senza correre con la Fabia.

Per poco più di due secondi non salgono sul podio della gara di casa Gianesini-Fay (Fiesta WRC), mentre più staccati chiudono Varisto-Baruffi (Fabia R5), con buon margine sull’altra Fiesta WRC di Gentilini-Pollet e sulla Fiesta R5 di Roncoroni-Brusadelli; dietro a Cresci-Ciabatti (Fiesta WRC) troviamo Rovatti-Catone (Renault Clio S1600): per loro, quarto hurrà tra le due ruote motrici e pure la consapevolezza di essere stati tra gli equipaggi che hanno nobilitato la serie di Norcini e Tedaldi in questo 2018.

Ciuffi-Gonella la spuntano in volata su Guglielmini-Giorgio tra le 208 del  trofeo di casa Peugeot, mentre una foratura a metà gara toglie dalla bagarre i leader della vigilia del trofeo Leonardi-Spagnoli. Podio tutto Fabia anche nel rally Nazionale: Ghelfi-Marchioni precedono di 6” Baldo-Pieri di 50”6 Tenca-Barbieri. Oscar e Veroica Gadaldi (Renault 5 GT Turbo 4° Raggruppamento) vincono il rally storico, disputato da tre sole auto.

L’International Rally Cup si congeda con un Valtellina di alto livello a livello organizzativo e con parecchia gente a bordo strada, ma anche con un flop d’iscritti importante: la gara Internazionale non arriva neanche a quota 45, quota 100 è superata solo grazie alla sessantina di adesioni al rally più corto. Numeri poco incoraggianti, visto che l’intera stagione 2018 ha mostrato un calo d’iscritti alla serie e di partecipanti alle gare: per il prossimo anno urge una riflessione a tutto tondo.

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