RALLY1 SIMULAZIONE GARA

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Nella preparazione di una vettura nulla va lasciato al caso e così la Hyundai che ha iniziato una lunga sessione di test asfalto sulle strade del Cuneese in questi giorni manda in scena una sorta di rally simulato un WRC Cuneese con speciali e trasferimenti, anche perché con la Rally1 bisognerà fare i conti con l’ibrido anche nei trasferimenti.

La Hyundai si affida alla simulazione sul terreno, così per cercare di fare un test completo sulla nuova Hyundai i20 rally1, ha disegnato un rally mondiale sulle speciali della provincia Granda, il Rally Cuneo WRC. Una gara simulata ma con prove speciali e trasferimenti e service park esattamente come un rally del WRC. Oltre trecento chilometri di speciali, seicento e rotti di trasferimento per un totale di poco inferiore ai mille chilometri, ma soprattutto controlli orari, service, spazi di ricarica, ecc.., suddivisi in tre giornate di gara con le stesse tempistiche e relativa tabella di marcia (da rispettare) di una gara mondiale. La squadra di Alzenau, anche se sino ad oggi è stata quella che forse ha percorso meno chilometri con la nuova vettura è la prima ad affrontare l’argomento Hybrid nella sua integralità, creando la simulazione di una gara del WRC in piena regola, ed avere risposte a tutte le sfaccettature che la propulsione mista propone. Un test interessantissimo per riuscire ad andare oltre la teoria di quando utilizzare la componente ibrida, termini che non sono pubblicati proprio perché tante, troppe, sono le incognite, ma che le squadre conoscono e sulle quali stanno lavorando. Un passo che va oltre le singole sessioni di test, oppure le simulazioni virtuali fatte con l’ausilio delle banche dati. Un passo avanti che nessuno aveva mai fatto in questi anni, nel quale è difficile non pensare ci sia lo zampino di Christian Loriaux, passato da pochi mesi ad Alzenau per occuparsi del progetto rally1. Un nuovo concetto di test che va nel senso della nuova filosofia Hybrid.

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