PEDERSOLI PASSA E CHIUDE

0

In un San Martino versione super sprint il primo passaggio sul Manghen con i suoi venti chilometri apre la gara consegnando una pesante leadership a Pedersoli che amministra sino al traguardo, alle sue spalle Simone Miele con l’altra DS3 WRC brucia sul filo di lana la Hyundai R5 di Nucita.

Il San Martino di Castrozza con il suo percorso di montagna con salite per grandi motori e discese dove servono cuore ma anche freni, nel duello iniziato ad Alba tra le R5 e le WRC 1.6 regala un piccolo vantaggio alle vecchiette WRC, che in queste condizioni hanno ancora quel qualcosina in più. La gara parte sui venti chilometri del Manghen, un quarto di gara da mandare giù di un fiato, ed è abbastanza evidente che la chiave per la vittoria bisogna indovinarla subito e Pedersoli fa valere la sua esperienza e non sbaglia il colpo. L’unico che gli resta in scia è Corrado Fontana con la Hyundai WRC che cerca di metterlo sotto pressione, ma nella boucle pomeridiana il suo arrembaggio si ferma prima della partenza del Manghen, obbligato ad alzare bandiera bianca per un problema all’acceleratore. Abbastanza per mandare il Pedersoli in modalità controllo visto che può contare su una decina di secondi di vantaggio sulla Hyundai R5 di Nucita e qualcuno in più sulla DS3 WRC gemella di Simone Miele e sulla Fabia di Carella. Così mentre il Pede accorcia le sue linee nelle prime due speciali e sull’ultima si concede qualche confort in più e va a festeggiare il suo primo successo stagionale in tutta scioltezza alle sue spalle se le danno di santa ragione. Andrea Nucita sui venti chilometri del secondo passaggio sul Manghen picchia duro e mette quasi 5” tra la sua R5 e la WRC di Miele. Ma finalmente nelle ultime due speciali Simone riesce a ritrovare il le giuste sensazione e batte due scratch che gli permettono di saltare per un solo decimo il forte pilota Siciliano. Quarta piazza per un Carella che con orgoglio risponde al tentativo di rimonta di Rossetti e riesce a si tiene dietro il Friulano, migliore dei pretendenti al titolo italiano WRC sulle speciali Albesi nel primo giro sbaglia completamente la scelta delle gomme e si ritrova in una sola speciale sedici pesantissimi secondi sul groppone che condizionano il resto della gara.    

CLASSIFICA

Share.