NOTTI DOLCI COME IL MIELE

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Il convento nel nuovo millennio non ci ha passato grandi cose ma le due speciali by night che hanno acceso le polveri del Montecarlo qualche soddisfazione all’Italia dei rally l’hanno regalata, ed anche se la gara è ancora tutta da giocare è debito sottolineare le stratosferiche prestazioni di nonno Mauro Miele e del giovanissimo Daprà.

La notte non è dei giovani, forse non vale al Montecarlo visto che il primo è sulla soglia dei quaranta e il secondo guarda oramai ai cinquanta. Tra gli italiani la quota degli over in questo Montecarlo è bella corposa, e molti dei nostri habitué del mondiale come potevano non raccogliere la nuova sfida al WRC2 Master. La nuova serie support che può essere paragonata alla coppa FIA production che tante soddisfazioni ci ha regalato, ritrovare un italiano a comandarla potrebbe anche non essere una sorpresa ma a questo Montecarlo lo è eccome. Il valore di Mauro Miele non lo scopriamo certamente oggi, ma a sessantacinque anni suonati prendere di petto le prime speciali al buio e mettersi dietro gente che risponde al nome di Olivier Burri e Freddy Loix è davvero tanta roba. I due, ma soprattutto il Belga anche se hanno appeso il casco al chiodo, sono stati due personaggi di spicco ed in due di partecipazioni al Monte ne hanno messe in fila una trentina. Mauro è sicuramente un gentleman particolare, visti i suoi lontani trascorsi mondiali nel motocross, ma questa prima leadership nel neonato WRC2 Master è qualcosa che lascia il segno. Nella generale alle sue spalle non hanno mancato di distinguersi Gamba, Gino e Chentre. Ma una ventina di posizioni più indietro non è possibile non rimarcare la grandissima performance di Roberto Daprà, un classe 2001 che è terzo di classe RC4 (la classe regina delle piccole tutto avanti). Davanti a tutti uno stratosferico Fotia ha letteralmente disintegrato i cronometri, ma dalla sua ha il fatto di giocare sugli asfalti di casa e soprattutto una Renault Clio Rally4 che di prepotenza si conferma al vertice della classe. Ma il Tedesco Griebel secondo con la Opel Corsa Rally4, precede la Fiestina di Roberto solamente di una ventina di secondi, un risultato niente male per un giovanissimo che di sicuro non è partito per fare saltare il banco. Il Brazz nonostante una partenza attenta si è preso il gradino basso nel podio del WRC3, mentre tengono botta Arengi, Sassi, Gobbin e Covi.    

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