MAKINEN LE PRIME VERITA’

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Lo scorso anno l’uscita di scena di Tommy Makinen aveva sollevato molti punti interrogativi, ma con le ultime decisioni logistiche della squadra qualche verità comincia a venire a galla, ed è abbastanza evidente una visione aziendale in forte contrasto.

I punti interrogativi sul caso Makinen, messo da parte senza troppi complimenti direttamente dalla Toyota Gazoo Racing, erano molti e forse i dettagli sulle ragioni della decisione la verità resterà un segreto tra le parti. Ma come sempre succede a dare le prime risposte sono i fatti, ed i cambiamenti aziendali apportati in questi mesi al reparto corsa rally made in Finland. La prima ipotesi accantonata dai fatti è che con il passaggio di tutte le attività sportive con sede in Europa sotto il cappello della Toyota Gazoo Racing Europe abbia influito su questa scelta. Attriti che risalgono al varo del programma rally voluto da Colonia, ma che Makinen è riuscito a soffiare al reparto corse europeo di Toyota. I due reparti TGR Europe e quello WRC dopo sei mesi di nuova gestione continuano ad operare in maniera assolutamente collaborativa ma indipendente, ed è abbastanza evidente che Colonia non ha fagocitato la struttura finlandese. Anzi quello che molti temevano, ovvero un graduale spostamento da Puuppola verso Colonia è diventato a sorpresa un rapido trasloco nella zona industriale di Jyvaskyla. Una struttura molto più ampia e funzionale con infrastrutture e servizi di una città e non di una zona rurale. Un trasloco che non lascia presagire nessuna migrazione del reparto rally verso la Germania, ma al contrario con a disposizione spazi per un ampliamento dell’attività, i segnali sono quelli di un imminente apertura di un reparto clienti. L’ultimo tassello di questi giorni è stato il trasferimento di tutte le attività e relativa chiusura della struttura voluta da Tommy in Estonia, un reparto che si vocifera abbia comportato a Makinen parecchi grattacapi. A questo punto è evidente che dal Giappone hanno ritenuto la presenza decisionale di Makinen a livello aziendale, troppo ingombrante, ed hanno preferito tagliare sul nascere la commistione di interessi tra le strutture della Makinen Racing e quelle di una squadra interamente finanziata da Toyota. Evitando così il ripetersi di tutte quelle problematiche che hanno segnato la storia del reparto corse di Colonia, prima con la liquidazione di Ove Andersson e poi con l’ingresso in F1 di alcuni partner con i quali il contenzioso è andato avanti sino alla scorsa primavera. Un’uscita di scena che ha poco a che vedere con ragioni sportive, ma un evidente incompatibilità sulla visione aziendale, dove Tommy era anche partner e quindi con una presenza per il Giappone troppo ingombrante su tutte le decisioni aziendali.   

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