M-SPORT SCELTE DA NOLEGGIATORI

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Le pagelle con relative promozioni o bocciature sono un esercizio molto soggettivo, perché si vanno a commentare oltre ai freddi numeri dei cronometri, gestione tattica della gara, delle gomme ecc.. . Ma mai una bocciatura qualcuno se le è andata a cercare come ha fatto M-Sport al Safari rinunciando a portare a Nairobi la Fiesta rally2 di Suninen in lotta per il WRC2.

Poco conta se la scelta di non portare in Kenya la Fiesta R5 da affidare a Suninen sia di Milliner oppure di Wilson in persona, quello che emerge da questa decisione non è la filosofia di una squadra ufficiale ma quello di un team dedito esclusivamente al noleggio. Rinunciare ad uno dei pochi round a concorrenza WRC2 ridotta, con una classifica che dopo due sole uscite e due secondi posti vede Teemu in lotta per un titolo che dalle parti di Cockermouth peserebbe come l’oro. Rilanciando l’immagine oramai distrutta di una Fiesta R5 Mk2, che nessuno vuole anche se ha dimostrato di non essere la vettura claudicante del debutto. Quello che è ancora più incredibile è la contestualità della scelta con la decisione di Toksport di rinunciare alla trasferta africana, dove avrebbero dovuto essere presenti sia Mikkelsen che Bulacia. Se a complicare la vita al team tedesco, succursale Skoda Motorsport, ci hanno pensati i danni provocati da Andreas e Marquito, nulla di non riparabile, ma con le chance molto ridotte per entrambi è abbastanza scontata la scelta di rinunciare ad una volata per garantire ai due una presenza sostituibile con una gara meno costosa. La giustificazione di M-Sport ha invece dell’incredibile, la quarantena imposta al rientro priverebbe la squadra di cinque uomini in preparazione dell’Estonia un conto della serva, che volendo anche un bravo noleggiatore sarebbe riuscito a superare. Soprattutto considerato che in Kenya sarà presente anche la squadra di Martin Prokop con la seconda Fiesta iscritta al WRC2, con la quale si sarebbe potuto qualche sinergia per avere a disposizione almeno un paio di uomini e mantenere la trasferta. Non bisogna dimenticarsi inoltre che se il personale di Cockermouth con gli ultimi licenziamenti risulta molto tirati, in M-Sport Poland gli uomini abituati a lavorare sulla R5 non mancano. Qualche fans dalla sentenza facile dopo i due svarioni al Monte e in Sardegna (sempre sulla prima speciale) ha già decretato la bocciatura di Suninen, ma in questo caso l’unica da bocciare è M-Sport, per la maniera perseverante nell’includere nei suoi schemi di gioco l’autogol. In una struttura dove oggi il core business, messo in ginocchio dalla pandemia, è quello della vendita delle Rally 2 e relativi ricambi è veramente incomprensibile come il team ufficiale continui a non investire nel WRC2 e WRC3 le serie vetrina per questo genere di vettura.

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