IL SARDEGNA SCENDE A QUOTA 238

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Dalla presentazione ad inizio settembre la macchina organizzativa del rally Sardegna ha continuato a lavorare apportando i ritocchi del caso, così dopo un ciclo in lavatrice ad alta temperatura ed un passaggio in asciugatrice la gara si è ristretta e nella tabella di marcia dell’ultima frazione è sparito il monte Baranta e con lui 25 chilometri di gara.

Dalla tabella tempi e distanze pubblicata ieri sul sito ufficiale della gara Sarda, si è evidenziata una sforbiciata rispetto al programma presentato a inizio mese che prevedeva un chilometraggio complessivo di 264 chilometri e rotti. Ad essere modificata è stata la frazione domenicale dove si è tirato un colpo di spugna sul Monte Baranta (12,76 Km.), al momento non sono state fornite le ragioni per cui si è dovuto andare a tagliare la speciale che partiva dai piazzali della ex-miniera di Bauxite di Olmedo, anfiteatro naturale ad una ventina di chilometri da Alghero. Speciale che l’anno passato ha obbligato Ogier ad issare bandiera bianca dopo avere urtato un enorme masso. Al momento anche se non conosciamo la criticità che ha portato a questa decisione, il chiaro messaggio di “liberi tutti” inviato da Estonia e Turchia, 233 chilometri il primo e 221 ha sicuramente favorito questa decisione. Se prima ai problemi si cercavano comunque soluzioni di emergenza, con dei taglia e cuci dell’ultimo minuto, è evidente che ora vista la linea autorizzata dalla Fia, dove si era parlato di un duecento cinquanta chilometri di prove, ma senza scrivere nulla per dare una mano a chi avesse avuto dei problemi a raggiungere la quota minima (vedi Estonia). Un agreement con un suo perché ma che oramai si è ritorto contro la qualità delle gare e dello stesso campionato, ed quanto pare alla strada dei sacrifici tutti stanno preferendo quella più facile di tagliare.  

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