CIRT ATTACCO STRANIERO

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Dopo avere attaccato il CIAR per una presunta scarsa qualità, avere magnificato Alba per l’elenco iscritti, per poi puntare il dito sugli italiani battuti da Gryazin, ora a rischiare il fuoco trasversale delle critiche sarà il San Marino visto che il pilota Russo punta a fare saltare il banco anche nella repubblica del titano.

In Italia oramai da anni imperano polemiche sulla mancanza di Italiani nel mondiale, colpevole per eccellenza la federazione che non è capace di supportare i nostri piloti, ed a cascata le sue decisioni sportive: gare con pochi chilometri, un campionato senza terra e tracciati troppo lenti. Così a inizio campionato CIAR, avere tagliato fuori la terra ha raccolto critiche a palate, alcune sacro sante ma molte altre gratuite. Così si è creato uno strano meccanismo che tifava per un pienone nel CIRT e nella diaspora del CIAR. Così però non è stato, qualità e quantità dei pretendenti ancora una volta ha portato il massimo campionato tricolore tra le migliori serie nazionali del globo (vuoi anche per demerito altrui), una verità innegabile. Ma per qualcuno al Ciocco il parterre CIAR non era abbastanza, come se la mancanza della terra incidesse sulla qualità dei partecipanti, oppure perché mancava questo, oppure quello. Poi è arrivata Alba e le sue guest star, ed il successo di Gryazin è stato motivo di valangate di fischi per i nostri. Come se gli undici secondi di ritardo di Crugnola, oppure i quindici di Andolfi fossero diventati minuti. Indipendentemente dal fatto che si parla di un ritardo cortissimo, è davvero difficile immaginare perché Andrea o Fabio avrebbero dovuto rischiare qualcosa in più per andare a prendere il Russo, mettendo a rischio i punti campionato. Ma volendo scendere tecnicamente ancora più nello specifico, pur mettendo un accento sulle capacità di sviluppo della FPF Sport di Fabbri, oggi tra una Fabia Rally2 Evo con tutte evoluzioni, ed una Citroen C3 Rally2 a parità di pilota dieci, quindici secondi su centoventi chilometri ci stanno tutti. La più ridicola tra le critiche è quella che non ci si riferiva a Crugnola o Andolfi ma agli altri piloti di casa Italia, come se tra gli stranieri di Alba, gli altri: Paddon, Lefebvre, Llarena, Hirschi e Von Thurn avessero battuto gli stessi tempi di Gryazin. Questo fine settimana per chi ama soffiare sulle critiche da bar ci sarà il campionato terra con il San Marino, dove i nostri dovranno fare nuovamente i conti con Gryazin, uno dei più veloci piloti del WRC2 sulla terra. Ed il primo giro, Nikolay partirà alle spalle dei nostri tre prioritari che comandano il campionato, una posizione di partenza che potrebbe permettergli di mettere una prima ipoteca sul successo finale.

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