C’ERA UNA VOLTA

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Una trentina di anni fa nel consiglio mondiale di giugno la FIA deliberava una prima bozza dei calendari iridati per il nuovo anno, all’inizio del nuovo millennio la traccia è diventata sempre più fumosa, condizionata dai maggiori interessi dei promotori; questa volta il consiglio presieduto da Ben Sulayem ne ha preso atto rinunciando alle pantomime degli ultimi anni.

L’argomento calendari resta uno di quelli più spinosi che spetta alla FIA dirimere, in realtà nelle discipline la cui gestione è stata affidata ai promotori: Formula Uno, WRC, World RX, Cross Country rally il ruolo di Place de la Concorde è diventato quasi secondario. Alla nuova gestione della federazione targata Ben Sulayem spetterà il difficile compito di riscrivere la mappa sul reale ruolo di arbitrato della FIA, cercando di ristabilire un equilibrio con i promotori e i costruttori. Un impresa tutt’altro che facile, ma almeno questa volta il consiglio di giugno si è lasciato alle spalle la tradizione di buttare fuori delle prime bozze di calendari poco attendibili. Non certo un segno di cambiamento, ma una semplice presa di coscienza della realtà, così dai circuiti ai rally tutto è stato rinviato al consiglio di ottobre. Uniche eccezioni la Formula E, ed il Karting. La speranza è che in questi tre mesi si riescano a riempire gli slot ancora vacanti del WRC 2023, quattordici appuntamenti che teoricamente dovrebbero vedere aumentare soprattutto il numero delle prove intercontinentali. In Europa dove teoricamente si sta scazzottando per uno slot mondiale, le candidature che fanno da specchietto per le allodole, o meglio per trovare uno sponsor sono sempre le solite, Germania e Gran Bretagna. I Tedeschi in questi giorni hanno rilanciato l’opzione Nurburgring, con due tappe una sulle prove dell’Eifel e la seconda nel campo militare di Baumholder, gara che teoricamente dovrebbe tenersi in concomitanza con uno degli eventi del circuito, ma le basi economiche al momento sembrano abbastanza campate in aria. Negli ultimi mesi l’Irlanda non ha più fatto parlare di se, ma non ci stupirebbe tra qualche settimana arrivi un altro rilancio made in UK. Il calendario che però potrebbe rivelarsi il più difficile da mettere assieme è quello di un ERC, le gare in scadenza di contratto sono ben sette, mentre l’ottavo slot scaduto nel 2021 non è ancora trovato un sostituto con la stagione che oramai passato il giro di boa.  

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