A MONZA OGIER PIGLIA TUTTO

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La giornata è iniziata come da copione con le due Toyota la davanti, ma Ogier rischia in una chicane e passa in modalità safe, ma nella speciale seguente Evans manda in stallo per ben due volte il motore della sua Yaris e perde un qualche manciata di secondi che lo allontanano da Ogier che può festeggiare la sua ottava corona iridata vincendo per la seconda volta Monza.

Come era abbastanza facile da immaginare la tappa finale tutta all’interno dell’autodromo è stato terreno di caccia ideale per Neuville che è andato a battere tutti gli scratch, power stage compresa. Vittorie di Pirro visto che per andare a prendere il gradino basso del podio i chilometri erano troppo pochi e l’unica chance era rappresentata da un eventuale errore del compagno di squadra Sordo, che anche questa volta è stato inappuntabile. Lo spagnolo è andato subito in modalità controllo con la stessa autorevolezza mostrata in Catalunya, accorciando leggermente il passo e concedendo qualche secondo a Thierry, ma senza mai impostare la sua corsa su quella degli avversari, errore che in passato gli capitava sovente con dei finali troppo lenti. Chi invece qualche sbavatura l’ha commessa sono i due stratosferici porta colori Toyota, anche questa mattina hanno dimostrato di non volere mollare o regalare qualcosa al compagno di squadra, ovviamente non sono mai andati fuori soglia a cercare il colpo della vittoria, ma sono partiti anche questa mattina non mollando niente. Ma la loro situazione emotiva in questa circostanza non era quella di una gara normale e la pressione gioca sempre qualche scherzo sulla concentrazione, soprattutto su un percorso semi-artificiale dove sfiorare il cemento delle chicane è un esercizio ad alto rischio. A uscirne cornuto e mazziato è stato Evans, nella prima speciale Ogier tocca il cemento in una chicane, fa scintille con il cerchio ma si salva da una foratura quasi inevitabile. Un segnale che coglie al volo e nella speciale seguente innesta la modalità controllo e lascia alle Hyundai un paio di manciate di secondi, una scelta che tatticamente ci sarebbe stata bene sin dalle ultime speciali in autodromo di ieri sera. Evans probabilmente fiuta il sorpasso, ma per ben due volte manda in stallo il motore e si ritrova dietro al compagno di squadra per una manciata di secondi. Abbastanza per ritrovarsi in una scomoda seconda posizione con Ogier che gli allunga in faccia. Il lupo di Gap si concede così un bis monzese dove può salire sul gradino più alto del podio dell’ACI Rally Monza e stappare lo champagne per la vittoria scratch e il campionato, in un perfetto remake del film che è andato in scena l’anno passato.

CLASSIFICA

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